ALBERO ANTONIO

 

Albero”: in cammino verso un mondo di pace?

Un  giorno di aprile di un anno fa, a Vallemaio si diffuse la notizia che sull’altopiano di Vallaurea c’era un eremita;  la gente ne parlava ipotizzando fatti e cose sicuramente di fantasia.
Il due di maggio, in una mattina bigia, insieme all’amico Attilio, stavo effettuando  delle riprese fotografiche dei monoliti del Campus di  Scultura al fine di aggiornare il percorso realizzato sul sito dell’Associazione Culturale di Vallemaio, quando nei pressi del monumento ai caduti di tutte le guerre e vicino alla fontana di piazza SS. Annunziata vidi un signore seduto, con una lunga barba che mangiava un tozzo di pane con dei pezzetti di cioccolato.
Aprii il mio studio tecnico che si trova a breve distanza ma, incuriosito e ricordandomi della notizia, mi avvicinai e chiesi a quell’uomo se fosse disposto a parlare con me e se fosse proprio lui la persona che si diceva vivesse a Vallaurea.
Parlammo per un po’ del suo modo di essere e del rapporto spirituale che lui stabiliva con la natura e, in senso più generale, con ciò che egli chiamò “la madre terra”; del cammino che da molti anni aveva intrapreso e dell’armonia di pace che desiderava  trasmettere a tutte le persone che incontrava.
Mi disse di chiamarsi Antonio Quirino, anche se preferiva usare il suo nome d’arte: “ALBERO”.
Oltre a farsi fotografare da Attilio, ci donò le seguenti poesie con dedica: “a Bruno e Attilio, auguro pace, forza e armonia nel cammino su madre terra. Con amore universale.  Albero Antonio Quirino. Vallemaio 02/05/2007”
Ora a Vallaurea  “Albero” Antonio Quirino non si vede più: forse è ancora in cammino in un suo mondo di pace ed armonia.

Bruno Fargnoli, Vallemaio 06/04/2008

 

 
 
1° POESIA
 
Alcune poesie di Albero
2° POESIA
 
 
3° POESIA
 

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