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Il beato Cesare De Magistris
è oggetto, ancora oggi, di devozione in Vallemaio; egli è
il protettore dei bambini e nella cappella sita in località
S. Rocco del Comune di Vallemaio si conserva ancora un busto in legno
intagliato.
I genitori del beato Cesare furono Venanzio De Magistris e Lucrezia
Cimini, ambedue di famiglie napoletane, ma abitanti il Castello di
Vallefredda nell’anno del Signore 1570, nel quale nacque Cesare,
il giorno 18 ottobre dedicato all’Evangelista S. Luca.
Nel punto dove nacque si aprì nel pavimento della camera una
larga e prodigiosa Croce
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Il primo maestro di Cesare fu D. Leonardo
Zagarelli, della terra delle Fratte nella diocesi di Gaeta.
Studiò successivamente a Napoli dove la famiglia si trasferì
ad abitare nella strada dell’Olmo dove a poca distanza era la
Chiesa di Santa Maria delle Palme, nella quale Cesare faceva i suoi
sermoni.
All’età di 25 anni Cesare venne ordinato Sacerdote dal
Vescovo di Sora per le “dimissorie” dell’Abate di
Montecassino, della cui diocesi era Vallefredda.
La vita esemplare di Cesare lo portò a governare la Chiesa di
Napoli; il Cardinale Alfonso Gesualdo nominò D. Cesare confessore
delle Monache del Monastero di Santa Patrizia.
Morì a Napoli l’11 dicembre 1628 e fu sepolto nella chiesa
di Santa Patrizia; ma dopo un anno, sei mesi e pochi giorni, fu trasferito
ai piedi dell’altare Maggiore della stessa chiesa, in una fossa
più autorevole.- ( da : F. Tudino e B. Fargnoli,
“Vallemaio quaderni di storia e tradizioni locali” n. 1,
ed. p.v. , Cassino 1988, pag. 47 .- Cfr. Vita di D. Cesare De Magistris,
scritta da Settimo Bruni, voll 5, 1737, Lucca)
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