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VALLEMAIO … olim VALLEFREDDA |
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Vallemaio, piccolo centro della provincia di Frosinone situato alle pendici dei monti Aurunci detti Vescini, gode di favorevoli condizioni climatiche, un paesaggio inaspettato per chi proviene da lontano.Centro di origine antichissima, dista 40 km dal mare, 20 da Cassino e circa 70 da Frosinone .Ospita la chiesa della SS. Annunziata, una delle chiese di maggior pregio architettonico tra quelle attualmente esistenti nella Diocesi di Montecassino. La chiesa sorge tra il XIII e XIV secolo; in essa è conservato un artistico e pregevole Trittico dell'Annunciazione, opera del secolo XVI‹1›. Centro situato a sud del Lazio meridionale, è uno dei 91 Comuni della provincia di Frosinone ; è adagiato, a 337 metri s.l.m., ai piedi del Monte Maio, sulla cui vetta, a quota 940 metri , è stato innalzato, il 13 maggio del 1944, nel corso dell'aspra e cruenta battaglia dello sfondamento della linea Gustav nella Seconda Guerra mondiale, il tricolore Francese. Il suo territorio, su un ‘area di Kmq. 19,53, confina con Sant'Apollinare, con Sant'Andrea del Garigliano, con Castelforte, Coreno Ausonio, Castelnuovo Parano e San Giorgio a Liri
—————————————————— ‹1› Op. cit. pag. 48 e seg. |
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I ritrovamenti archeologici di epoca romana, in località Vallemarina e Vasciata-Morroni, in territorio di Vallemaio e casuali ritrovamenti epigrafi in tenimento di Sant'Andrea-Vallefredda, testimoniano la presenza di vita dei primitivi abitanti‹2›. Durante il periodo romano la valle del Maio divenne sede di un minuscolo insediamento; il luogo forte e difeso dalla natura sicuramente fu insediato nel 409-455, periodo in cui venne distrutta dai Visigoti di Alarico e dai Vandali la città di Interamna Lirenas vel Sucasina; gli abitanti fuggiaschi si rifugiarono, per una certezza di sopravvivenza, nel territorio all'epoca chiamato Vallisfrigidae che , in seguito alla costruzione del castello, fu appellato “ Castrum Vallisfrigidae”‹3›. Nel 744 il territorio di Vallisfrigidae sicuramente fu oggetto di donazione da parte di Gisolfo II al monastero di Montecassino. Il castello nel secolo XI già esisteva e venne occupato dalle bande di Rodolfo il Normanno. Nel 1057 è menzionato nell'elenco dei territori appartenenti alla terra di S. Benedetto. Nel 1299, Vallefredda viene occupata dalle truppe di Marcualdo. Si costituì in comune nel 1907 e fino al 1927 fece parte della antica Terra di Lavoro( Caserta); restò Vallefredda fino all'anno 1932, quando cambiò nome in Vallemaio‹4›.
Per la composizione e simbologia dello stemma del comune di Vallemaio. si rinvia alla pag. 15 del quaderno numero uno citato più volte in nota ————————————————————— ‹2›F. Tudino e B. Fargnoli, “Vallemaio quaderni di storia e tradizioni locali” n. 1, ed. p.v. , Cassino 1988. M. Cagiano de Azevedo, “Interamna Lirenas vel sucasina”, Roma 1947 . ‹3›F. Tudino e B. Fargnoli, “Vallemaio (Vallefredda)”, ed. p.v. , S. Giorgio a Liri, 1981.Cfr. G. Coreno, “Sant'Apollinare origini e storia”, Itri 1997. ‹4›F. Tudino e B. Fargnoli, “Vallemaio (Vallefredda)”, quaderno n. 1 , op. cit.- F. Galluccio, “ Il ritaglio impossibile”, Regione Lazio, Dei-CSR Roma, 1988 : -“ Sant'Andrea di Vallefredda, comune soppresso e ripartito nei comuni di Sant'Andrea e Vallefredda, provincia di Terra di Lavoro, Circondario di Gaeta, anno 1907; Vallemaio da Vallefredda , provincia di Caserta, circondario di Gaeta, istituito nuovo Comune con la frazione omonima del comune di Sant'Andrea di Vallefredda nell'anno 1907, sei giugno, con legge 321, censimento anno 1901, abitanti 1523; Vallefredda fu spostato dal soppresso circondario di Gaeta e aggregato alla provincia di Frosinone, il 02.01.1927 con RDL numero 1, popolazione residente 1725 all'anno di censimento 1921;” |
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