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MUSEO DELLE OMBRE archivio Bruno Fargnoli Vallemaio |
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ragioni della definizione (a cura del Dott. De Petrillo F.) Dall’interazione tra luce e oggetto nasce l’ombra, che del secondo è la naturale proiezione.La luce è la sostanza fine per eccellenza ed essa per la sua costituzione si contrappone alla sostanza materiale. (archivio Bruno Fargnoli Vallemaio)
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Il Museo delle Ombre, dunque, sta ad indicare il rapporto intrinseco dell’inscindibile binomio vita-morte. L’esser luce e il non esserlo più, la sua ombra. (archivio Bruno Fargnoli Vallemaio)
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Ma come la luce simboleggia la parte più nobile e sacra dell’uomo, donata direttamente da Dio, così il Tempo secolare rinvia al vero Tempo spirituale. Il museo delle ombre è dedicato a Jorge Luis Borges che della mnestica ne ha fatto una mistica ma soprattutto alla memoria degli avvenimenti del 13-14 maggio 1944, quando, secondo un diffuso ed unanime resoconto degli anziani, “la notte diventò giorno”; allora migliaia di uomini di ogni razza e religione si affrontarono all’arma bianca disseminando delle loro spoglie mortali l’accidentato suolo. |
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(Archivio Bruno Fargnoli Vallemaio del 14 maggio 1944) Dalla riflessione su questa grande tragedia dell’umanità ai sopravvissuti ed ai posteri è sorto un insopprimibile moto dell’animo; quasi come un’araba fenice che risorgendo dalle proprie ceneri si libra nuovamente nell’aria, essi avvertono la forte esigenza di una rinascita spirituale: il Tempo materiale e il Tempo spirituale debbono necessariamente tornare a coincidere. E per questo l’abiura deve essere forte e totale! “Mai più”, è un giuramento fatto non coll’evanescente parola ma impressa nella realtà del mondo coi fulgidi caratteri dell’anima. Dunque un giuramento indelebile, scritto direttamente nella fisica dell’anima. Il Museo vuole essere dunque il segno esteriore ma tangibile di questo sacro giuramento. |
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Futuro e Pace |
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| In relazione a quanto
anticipato a proposito dell’illustrazione delle ragioni salienti del
museo e del suo nome occorre dire che per il futuro l’impegno forte è
senza dubbio quello di far coincidere Tempo materiale e Tempo spirituale, la
luce esteriore diventa luce interiore, luce dell’anima attraverso
un itinerario di crescita che deve portare veramente alla “Pax gentium”
in senso universale. Così l’enciclica della Chiesa deve concretarsi
in un’enciclica profondamente spirituale nella quale la Chiesa, finalmente,
dopo la rovinosa caduta dell’uomo, tornerà ad esser viva nel cuore
degli uomini archivio Bruno Fargnoli Vallemaio scultura posta lungo il percorso dei monoliti . Sarà allora che il nuovo uomo vivrà un’era più felice, libero dai gioghi, dalle costrizioni, dalle sopraffazioni e da quant’altro è all’origine della creazione del proprio inferno sulla Terra: ma allora senz’altro regnerà incontrastata la Pace. Sarà la felice Età dell’Acquario. |
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Non a
caso il Prof. Vincenzo Bianchi ha evidenziato che dalle alture del Maio è
possibile scorgere le isole di Ponza e Ventotene e in quest’ultima,
durante la loro prigionia, Altiero Spinelli e Sandro Pertini abbozzarono il
primo programma dell’istituzione dell’Unione Europea. La Chiesa del Rosario: da chiesa a Museo. Dalla cenere della Chiesa rinasce comunque un progetto inteso a salvare la sacralità della vita. Questo è nella sua essenza il significato del Museo delle Ombre. L’istituzione del Museo delle Ombre di Vallemaio è dunque ad un tempo un piccolo passo ma anche un grande passo se diretto verso la meta finale. |
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| IL
SASSO DEL SACRIFICIO PER LA LIBERTA’ - ideazione di un’ opera … i sassi della resistenza |
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L’opera scultorea,
a ricordo del sacrificio di tutti coloro ingiustamente e barbaramente uccisi
nel periodo della seconda guerra mondiale, è stata scolpita dal
Maestro Vincenzo Bianchi . La stele, che ha un’altezza di mt. 2,80 circa,
è stata realizzata con un grande sasso in marmo bianco del Tibet; rappresenta
una figura umana in forma spirituale. Dalla stessa roccia fuoriescono “gradatamente
dei volti umani sofferenti a rappresentare lo spirito delle vittime, in un
movimento spiroidale - afferma il prof. Bianchi- che svetta verso il cielo
come elevazione e slancio verso il sentimento di perdono e di partecipazione
alla costruzione del tempio della pace, in una civiltà nuova e unita
dal rispetto delle diverse etnie. E’ venuta a maturazione l’idea
di creare un fregio proiettato nel futuro, attraverso la narrazione di un
racconto da incidere sulla pietra delle nostre montagne dove è racchiusa
ancora l’eco del silenzio dei caduti per la libertà: un racconto
della resistenza da dedicare all’unità dell’ Europa proiettata
nel futuro prossimo, per una fratellanza di popoli convergenti verso un equilibrio
dei diritti dell’uomo che si chiama Pace”. (archivio Bruno Fargnoli Vallemaio) |