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NOTIZIE STORICHE SU VALLEMAIO

A cura di Bruno Fargnoli
e- mail bruno.fargnoli@libero.it

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Il paese di Vallemaio, fin dalle sue origini di circa 1600 anni or sono, fu chiamato Vallisfrigida e abitato dalle prime popolazioni preromane. Nel passato l’andamento della popolazione di Vallefredda ebbe un’ evoluzione positiva; per passare ad anni più recenti dove da 47 abitanti dell’anno 1688 , causa le epidemie del tempo, la popolazione residente all’anno 1927 arrivò a 1725 unità.
Le fotografie riportate mettono in evidenza la mole architettonica del centro storico di Vallemaio prima della guerra che, arroccato su di una piccola collina posta a chiusura della vallata circondata dai monti, rappresenta un grosso nucleo fortificato .
arrivo a vallemaio

L’ultimo conflitto mondiale ha raso al suolo il primitivo nucleo abitato; la distruzione subita ha definitivamente cancellato la parte più elevata del  centro abitato. Oggi ancora restano i ruderi a testimonianza.
Dall’anno 1932 , Vallefredda cambiò nome in Vallemaio; la popolazione residente e il movimento migratorio subirono significativi e particolari dinamismi; la guerra poi influì pesantemente sulla dinamica demografica del Comune
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VALLEMAIO … olim VALLEFREDDA
Vallemaio, piccolo centro della provincia di Frosinone situato alle pendici dei monti Aurunci detti Vescini, gode di favorevoli condizioni climatiche, un paesaggio inaspettato per chi proviene da lontano.
Centro di origine antichissima, dista 40 km dal mare, 20 da Cassino e circa 70 da Frosinone .
Ospita la chiesa della SS. Annunziata, una delle chiese di maggior pregio architettonico tra quelle attualmente esistenti nella Diocesi di Montecassino. La chiesa sorge tra il XIII e XIV secolo; in essa è conservato un artistico e pregevole Trittico dell’Annunciazione, opera del secolo XVI.
Centro situato a sud del Lazio meridionale, è uno dei 91 Comuni della provincia di Frosinone; è adagiato, a 337 metri s.l.m., ai piedi del Monte Maio, sulla cui vetta, a quota 940 metri, è stato innalzato, il 13 maggio del 1944, nel corso dell’aspra e cruenta battaglia per lo sfondamento della linea    Gustav nella Seconda Guerra mondiale, il tricolore Francese.
Il suo territorio, su un ‘area di Kmq. 19,53, confina con Sant’Apollinare, con Sant’Andrea del Garigliano, con Castelforte, Coreno Ausonio, Castelnuovo Parano e San Giorgio a Liri. I ritrovamenti archeologici di epoca romana, in località Vallemarina e Vasciata-Morroni, in territorio di Vallemaio e  casuali ritrovamenti epigrafi in tenimento di Sant’Andrea-Vallefredda, testimoniano la presenza di vita dei primitivi abitanti.
veduta museo ombre veduta panoramica
Durante il periodo romano la valle del Maio divenne sede di un minuscolo insediamento; il luogo forte e difeso dalla natura sicuramente fu insediato nel 409-455, periodo in cui venne distrutta dai Visigoti di Alarico e dai Vandali la città di Interamna Lirenas vel Sucasina; gli abitanti fuggiaschi si rifugiarono, per una certezza di sopravvivenza, nel territorio all’epoca chiamato Vallisfrigidae che , in seguito alla costruzione del castello, fu appellato  “ Castrum Vallisfrigidae”.
Nel 744 il territorio di Vallisfrigidae sicuramente fu oggetto di donazione da parte di Gisolfo II al monastero di Montecassino. Il castello nel secolo XI già esisteva e venne occupato dalle bande di Rodolfo il Normanno. Nel 1057 è menzionato nell’elenco dei territori appartenenti alla terra di S. Benedetto. Nel 1299, Vallefredda viene occupata dalle truppe di Marcualdo. Si costituì in comune nel 1907 e fino al 1927 fece parte della antica Terra di Lavoro (Caserta); restò Vallefredda fino all’anno 1932, quando cambiò nome in Vallemaio
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